Norme e certificazioni

Carlo Tomassi

Carlo Tomassi · Aggiornato il 4 novembre 2025 · 7 min di lettura

modulo Dichiarazione di Conformità su scrivania da cantiere con multimetro giallo
La DiCo è la carta d'identità del tuo impianto. Senza, l'impianto non esiste.

La risposta corta

La Dichiarazione di Conformità (DiCo) è il documento con cui l'installatore certifica che l'impianto elettrico è fatto a regola d'arte secondo il DM 37/08. È obbligatoria per impianti nuovi, rifacimenti e modifiche sostanziali. Senza DiCo rischi problemi in caso di vendita, assicurazione e responsabilità se succede un guasto serio. Chi fa lavori e non te la rilascia, sta lavorando fuori dalla legge.

È un documento ufficiale, previsto dal DM 37/08, con cui chi ha installato l'impianto dichiara - firmando e assumendosene la responsabilità - che il lavoro è fatto secondo le norme CEI. Materiali, sezioni dei cavi, protezioni, misure di verifica: tutto scritto, tutto tracciato.

Pensala come la carta d'identità dell'impianto. La rilascia solo un'impresa abilitata e iscritta alla Camera di Commercio. L'idraulico amico, il muratore tuttofare, il “cugino che se ne intende” non possono rilasciarla.

  • Impianto nuovo, sempre: casa costruita o ristrutturata da zero.
  • Rifacimento completo dell'impianto esistente.
  • Modifiche sostanziali: nuove linee, quadro nuovo, spostamento di punti luce in modo strutturale.
  • Trasformazione da impianto “vecchio tipo” a impianto a norma.

Per la piccola manutenzione - cambiare una presa, un interruttore, un lampadario - non serve una DiCo nuova, ma il lavoro va fatto comunque a regola d'arte. La differenza la sa chi la fa, e io te la spiego sempre prima.

In più: con il rogito, un impianto senza conformità può bloccare o svalutare la trattativa. A Roma Sud vedo case anni '60 e '70 con impianti mai certificati: non è colpa tua, ma è il momento di sistemare.

Ti serve la DiCo o vuoi capire se il tuo impianto ce l'ha?

Chiamami al 392 4043022 o scrivimi su WhatsApp: ti dico subito com'è la situazione.

  1. 1

    Se fai lavori nuovi: la DiCo te la deve rilasciare l'installatore a fine lavoro, compresa nel prezzo. Pretendila per iscritto nel preventivo.

  2. 2

    Se hai un impianto vecchio senza DiCo: si può fare una verifica strumentale e, se tutto è a posto, una Dichiarazione di Rispondenza (DiRi).

  3. 3

    Se l'impianto non è a norma: prima si sistema, poi si certifica. Mai il contrario, mai carte false.

Io la DiCo la rilascio sempre quando serve: è parte del lavoro, non un optional. Se vuoi sapere in che stato è il tuo impianto, chiamami: un controllo costa poco e ti toglie il dubbio.

Domande frequenti

No, non scade. Ma se modifichi l'impianto in modo sostanziale va aggiornata con una nuova dichiarazione.

Carlo Tomassi, elettricista a Roma Sud

Carlo Tomassi

Elettricista · Roma Sud · dal 2009 in proprio

Elettricista da oltre 35 anni, di cui la metà in proprio. Scrivo questi articoli come parlo ai clienti: se qualcosa non ti è chiaro, scrivimi e te la spiego.

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